Books PNL

La metamorfosi terapeutica La metamorfosi terapeutica – Principi di Programmazione neurolinguistica

RICHARD BANDLER – JOHN GRINDER (1979)

Dal fondatore della PNL, una rivoluzione nel modo di concepire l’azione terapeutica. Perchè guarisce un paziente di Freud o di Erickson? Non per quello che essi dicono di fare ma per quello che fanno. Alla base di questo libro c’è un bizzarro progetto: sbarazzarsi di tutte le teorie psicologiche create dai “maghi” della psicoterapia, e capire ciò che in realtà fanno senza sapere di farlo

Programmazione neurolinguistica Programmazione neurolinguistica – Lo studio della struttura dell’esperienza soggettiva

ROBERT DILTS – JOHN GRINDER – RICHARD BANDLER (1980)

La programmazione neurolinguistica (pnl), nata dal lavoro congiunto di un matematico (Richard Bandler) e di un linguista (John Grinder), è una nuova concezione terapeutica che mira alla creazione di un nuovo modello esplicito ed efficace dell’esperienza e della comunicazione umana. Utilizzandone i principi è possibile descrivere qualsiasi attività umana in modo dettagliato al fine di indurre facilmente e rapidamente trasformazioni profonde e durevoli applicabili efficacemente in ogni campo, dalla pubblicità alla vendita, alla selezione del personale, fino, naturalmente e soprattutto, alla terapia e alla psicoterapia dove appunto maggiormente utile si dimostra la sua capacità di intervento.

Magia pratica Magia pratica – Le basi della Programmazione Neurolinguistica nel linguaggio della psicoterapia clinica

STEVE LANKTON (1980)

Un panorama del metodo della programmazione neurolinguistica nella sua applicazione all’esperienza quotidiana e ai problemi comunemente affrontati da ogni psicoterapeuta professionista. Lankton parla sia il linguaggio della PNL sia quello della terapia. Abbraccia un’ampia gamma di argomenti, trattati approfonditamente anche per mezzo di estesi esempi e casi clinici. La PNL è stata inventata da un matematico (Richard Bandler) e da un linguista (John Grinder) ed è improntata al pragmatismo. Non si interessa quindi agli aspetti filosofici, teorici, psicodinamici della personalità umana. Gli autori partono dal presupposto che il comportamento umano come il linguaggio è riducibile a un numero finito di elementi strutturali e a una sintassi Ogni comportamento, per quanto complesso possa essere, sarebbe riducibile a una sequenza di rappresentazioni sensoriali interne o esterne. L’uomo crea continuamente dei modelli di comportamento e gli elementi fondamentali con cui codifichiamo questi schemi di comportamento sono le cinque categorie sensoriali: vista, udito, tatto, olfatto e gusto. Questi vengono definiti dalla PNL: sistemi rappresentazionali, proprio perchè essi ci servono a rappresentare la realtà e vengono abbreviati con la sigla VAK (V= visivo, A= auditivo, K= cenestesico, cioè tattile olfattivo e gustativo). La PNL non è interessata al contenuto, non ricerca i perché? È interessata bensì al processo, al come facciamo le cose e alle regole che governano l’interazione di questi elementi strutturali. La PNL si interessa a quello che nella teoria della comunicazione viene chiamato “rumore” mentre il contenuto, il messaggio viene detto ‘segnale’. È il rumore infatti che finisce per qualificare il messaggio… Watzlawick (nella Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio,1971) spiega che ogni comunicazione ha una componente di contenuto (paraverbale o digitale) e una di relazione (parte non verbale o analogica). La seconda definisce la prima. Anche Bridwistell (The Cistercian sign language. A study in non verbal communication, University of Pennsylvania Press, Filadelfia, 1970) specifica che il grosso del messaggio (il 65%) sarebbe trasmesso non verbalmente e che quindi il carisma è da attribuirsi alla comunicazione analogica (alla prossemica, alla cinesica, alla paralinguistica). Le componenti analogiche (ana=sopra; logos=discorso) sono particolarmente importanti poiché è come se fossero dei metamessaggi (messaggi sui messaggi) capaci di definire la natura della relazione e quindi il contesto entro il quale i messaggi verbali devono essere interpretati. La cosa curiosa è che qualsiasi cosa si faccia è impossibile non comunicare, in altre parole il comportamento non ha un suo opposto: non possiamo fare altro che comportarci in qualche modo e quindi comunicare. In particolare tutto il nostro corpo parla il più delle volte a livello inconsapevole cioè attraverso risposte ideomotorie che sorgono in risposta al variare dei nostri stati interni: “Ogni stimolazione sensoriale suscita una rappresentazione interna che, a sua volta, genera un comportamento che si può facilmente osservare dall’esterno”. Poiché ciascun interlocutore possiede una mappa a lui peculiare il significato di un messaggio viene definito dalle reazioni che suscita nell’interlocutore, piuttosto che dalle intenzioni del mittente.

Ipnosi e trasformazione Ipnosi e trasformazione – La programmazione neurolinguistica e la struttura dell’ipnosi

RICHARD BANDLER – JOHN GRINDER (1981)

Costituito dalla trascrizione del materiale tratto da dieci diversi seminari didattici tenuti da Grinder e Bandler, riuniti in un singolo e organico workshop, questo libro prende in esame l’ipnosi nei suoi vari aspetti (induzione semplice e profonda, ristrutturazione tramite ipnosi, tecniche di utilizzazione, calibrazione, autoipnosi).Più in generale è un’utilissima guida a più efficaci e pregnanti modalità di comunicazione nel campo dell’ipnosi. Molto del materiale, presentato in modo vivace e piacevole, deriva dalla sistematica osservazione del lavoro di Milton H. Erickson.

La ristrutturazione La ristrutturazione – La programmazione neurolinguistica e la trasformazione del significato

RICHARD BANDLER – JOHN GRINDER (1982)

Questo libro contiene la trascrizione di un seminario sulla ristrutturazione. Contiene sezioni sulla negoziazione fra parti, sulla creazione di nuove parti, sulla ristrutturazione in sei fasi (six-step reframing) e sulla ristrutturazione in sistemi come le famiglie e le organizzazioni. La ristrutturazione è un potentissimo strumento di comunicazione. Gli autori propongono una tecnica terapeutica basata su una serie di interventi prevedibili e sistematici per ottenere il cambiamento comportamentale.

Usare il cervello per cambiare Usare il cervello per cambiare – L’uso delle submodalità nella programmazione neurolinguistica

RICHARD BANDLER (1985)

PNL significa imparare ad usare il proprio cervello in maniera ottimale. L’autore ci insegna come utilizzare rapidamente ed efficacemente le risorse del cervello umano, sconosciute ai più e poco sfruttate in tutti, per produrre nei pazienti dei cambiamenti profondi quanto rapidi e duraturi. Questo libro vuole costituire un’introduzione prevalentemente clinica e pratica alle più recenti aree di ricerca nel campo della programmazione neurolinguistica (PNL), un campo che attraversa una fase di sviluppo caratterizzata da mutamenti rapidi, continui ed estremamente ricchi di tecniche terapeutiche ad applicazione specifica. Tali tecniche sono presentate da Bandler nel vivo della loro applicazione, durante vari seminari in cui la vera forza propulsiva dell’apprendimento sta nella dimostrazione pratica, immediata, di come la tecnica raggiunge i risultati per i quali è stata inventata, piuttosto che nella derivazione sul piano teorico. In particolare, la PNL ha già da vari anni individuato tre modalità principali secondo cui opera l’attività rappresentativa dei dati nel cervello umano. Bandler ha cominciato a esplorare quelle che chiama le ‘submodalità’, cioè differenti modalità secondarie che caratterizzano la rappresentazione all’interno di una data modalità principale. Dunque, in ciascuna delle modalità principali: visiva, auditiva e cenestesica, Bandler individua delle submodalità a seconda del variare di alcuni parametri nella presentazione. Ad esempio, alcune delle submodalità visive sono: la luminosità, il colore, le dimensioni, la distanza, la collocazione spaziale, la nitidezza, il rapporto figura-sfondo, ecc.

Cambiare la Mente Cambiare la Mente – Nuovi schemi submodali di programmazione neurolinguistica

STEVE ANDREAS – CONNIRAE ANDREAS (1987)

In questa guida completa e penetrante all’uso delle submodalità per promuovere il cambiamento personale, gli autori, entrambi allievi di Richard Bandler, propongono molte strategie per superare le più varie difficoltà, dalle coazioni ai comportamenti distruttivi, dalla mancanza di autostima all’incapacità di prendere decisioni autonome.

Guida per l’esperto alle submodalità Guida per l’esperto alle submodalità – Un manuale di programmazione neurolinguistica

RICHARD BANDLER – WILL MACDONALD (1988)

Un manuale di PNL breve e agile, composto di semplici tecniche e esercizi che insegnano a operare sulle submodalità, al fine di ottenere specifici e duraturi cambiamenti nel comportamento, nel carattere e nella psiche della persona.

Time line Time line – La ristrutturazione dell’esperienza temporale con la programmazione neurolinguistica

JAMES TAD – WHATT WOODSMALL (1988)

In questo libro viene esposta una tecnica della PNL, quella del riorientamento temporale (Time Line), che consente di intervenire e cambiare radicalmente la personalità in un periodo di tempo molto breve, dando un nuovo assetto ai nostri ricordi, alle nostre decisioni e alle nostre esperienze.

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